lunedì 25 luglio 2011
Bruno Bozzetto per il Goethe-Institut: Va bene?!
Questo video paragona le abitudini quotidiane tra gli italiani e i tedeschi. Potete trovare similitudini o differenze tra gli italiani e gli spagnoli?
EUROPEOS VS ITALIANOS
Come va l'estate? vi state divertendo? se non è così vi lascio questo simpatico video sugli italiani contro gli europei. Riconoscete alcune situazioni?
domenica 24 aprile 2011
ATTIVITÀ CON LA FORMA PASSIVA
sabato 23 aprile 2011
Bella Ciao
25 aprile è un giorno molto importante e rappresentativo in Italia. È l'anniversario della rivolta armata partigiana contro le truppe naziste tedesche e i fascisti della Repubblica Sociale Italiana.
Bella Ciao!! è una canzone popolare associata al Movimento italiano partigiano durante la Seconda Guerra Mondiale. È una canzone tradotta in molte lingue e cantata da tanti artisti internazionali. Ecco qua il gruppo Modena City Ramblers facendo una sua versione di questa canzone.
Una mattina mi son svegliato,
Bella Ciao!! è una canzone popolare associata al Movimento italiano partigiano durante la Seconda Guerra Mondiale. È una canzone tradotta in molte lingue e cantata da tanti artisti internazionali. Ecco qua il gruppo Modena City Ramblers facendo una sua versione di questa canzone.
Una mattina mi son svegliato,
(Stamattina mi sono alzato)
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato,
e ho trovato l'invasor.
- O partigiano, portami via,
- o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
- O partigiano, portami via,
- perché mi sembra di morir.
- E se io muoio da partigiano,
- (E se io muoio su la montagna)
- o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
- E se io muoio da partigiano,
- (E se io muoio su la montagna)
- tu mi devi seppellir.
- E seppellire lassù in montagna,
- (E tu mi devi sepellire)
- o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
- E seppellire lassù in montagna,
- (E tu mi devi sepellire)
- sotto l'ombra di un bel fior.
- Tutte le genti che passeranno,
- (E tutti quelli che passeranno)
- o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
- Tutte le genti che passeranno,
- (E tutti quelli che passeranno)
- Mi diranno «Che bel fior!»
- (E poi diranno «Che bel fior!»)
- «È questo il fiore del partigiano»,
- (E questo è il fiore del partigiano)
- o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
- «È questo il fiore del partigiano,
- (E questo è il fiore del partigiano)
- è morto per la libertà!»
UNA NAPOLETANA VERACE
Protagonista sulle tavole del mondo intero, la pizza è originaria del nostro Paese, dov'è conosciuta e consumata da secoli. Solo nel 1700, però, un fornaio di Napoli ebbe l'idea di "condire" la pasta di pane con del passato di pomodoro, inaugurando così un universo di nuovi sapori.
Cliccate su questo link e potrete conoscere la vera storia della pizza
http://uk3.hotpotatoes.net/ex/69754/XPPBQJJM.php
Cliccate su questo link e potrete conoscere la vera storia della pizza
http://uk3.hotpotatoes.net/ex/69754/XPPBQJJM.php
venerdì 25 marzo 2011
Ecco qua un altro sito web per poter esercitarvi negli ascoltihttp://www.radiobue.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=115&Itemid=275
COSMOPOETICA
Comincia la cosmopoetica a Cordova e quest'anno verrà Alessandro Baricco, l'autore di Novecento e Seta. Sarà il giorno 6 aprile alle 20:00, all'Alcazar de los Reyes Católicos. Su questo link potrete vedere tutta la programmazione.
giovedì 24 marzo 2011
PER FARE ASCOLTI
Se cliccate qua potrete andare su un sito web, chiamato learn-italian, dove potrete fare ascolti del vostro livello e addirittura del livello avanzato. Tutte le soluzioni sono sui commenti. Buon lavoro!!
giovedì 10 marzo 2011
mercoledì 9 marzo 2011
Le cose che restano
Questo è il film che vedremo domani a lezione.Le cose che restano è la storia di una famiglia che si sgretola e di una casa che si svuota a seguito di un evento drammatico. Ma anche la storia di come, a poco a poco, la famiglia e la casa ritrovano vita e senso, lasciandosi contaminare da nuove esistenze. Nora (Paola Cortellesi), Andrea (Claudio Santamaria) e Nino (Lorenzo Balducci) reagiscono con ocraggio allo smarrimento che li colpisce, cerdando altri mondi, altri amori, altre spinte a vivere. Sullo sfondo le tematiche più significative della storia italiana contemporanea: la famiglia allargata, le coppie gay e la presenza sempre più centrale degli extracomunitari nella società. Un coinvolgente percorso in quattro capitoli, una storia che cerca di raccontare chi siamo, cosa siamo diventati, e cosa non vogliamo più essere
giovedì 24 febbraio 2011
Il Gruppetto (La Famiglia siciliana) Zelig 2008
Dopo aver visto il video della famiglia siciliana a lezione e dopo aver lavorato la fine della storia ecco qua un altro video che dà la soluzione a questi poveri genitori. Buon divertimento e buon ponte!
giovedì 17 febbraio 2011
La prima cosa bella
L'ultimo esercizio delle fotocopie date a lezione è questa bella canzone, colonna sonora del film La prima cosa bella cantata da Malika Ayane. Cercate di eseguire le istruzioni dell'esercizio. Buon ascolto!!
LA PRIMA COSA BELLA - Trailer Ufficiale
Forse, guardando il trailer del film, La prima cosa bella, riuscite meglio a fare l'esercizio.
mercoledì 9 febbraio 2011
Carlo Levi
COMPRENSIONE ORALE
Guarda il video e decidi se queste affermazioni sono vere.
1. Carlo Levi è nato a Milano il 29 novembre 1902
2. Levi era uno scrittore, politico e pittore.
3. Levi era un artista filo-fascista
4. Levi si laureò in medicina e chirurgia nel 1923, quando già esibiva i propri quadri in diverse mostre.
5. Dal '35 al '37 rimase due anni al confino in Lucania, e lì scrisse la sua opera più nota, " Cristo si è fermato ad Eboli"
6. Dopo il confino se ne andò esule in Inghilterra.
7. Ha dipinto il ritratto di diverse persone famose, tra cui Cesare Pavese e Silvana Mangano.
8. Dopo la fine della guerra, condusse un' importante crociata anti-mafia.
9. Il poeta triestino Eugenio Montale era il suo maestro di vita.
10. Levi è morto nel 1975, in piena attività di pittore
AMILCARE CARRUGA
ECCO QUA LA STORIA DI AMILCARE CARRUGA, MOLTO ASPETTATA..
Amilcare Carruga era ancora giovane, non sprovvisto di risorse, senza esagerare ambizioni materiali o spirituali: nulla gli impediva, dunque, di godere la vita.(...)Ebbene: anche al cinema, adesso, tutte queste facce gli parevano diventate scialbe, piatte, anonime; s'annoiava.
Alla fine capì. Era lui che era miope. L'oculista gli ordinò un paio di occhiali. Da quel momento la sua vita cambiò, divenne cento volte più ricca d'interesse di prima.
Già l'inforcare gli occhiali era ogni volta un'emozione. Si trovava mettiamo a una fermata del tram, e lo prendeva la tristezza che tutto, persone e oggetti intorno, fosse così generico, banale, logoro d'essere com'era, e lui lì ad annaspare in mezzo a un molle mondo di forme e colori quasi sfatti. Si metteva gli occhiali per leggere il numero di un tram che arrivava, e allora tutto cambiava; le cose più qualsiasi, anche un palo della corrente, si disegnavano con tanti minuti particolari, con linee così nitide, e le facce, le facce sconosciute, si riempivano ognuna di segnetti, puntini della barba, brufolini, sfumature dell'espressione che prima non si sospettavano; e dai vestiti si capiva di che stoffa erano fatti, s'indovinava il tessuto, si spiava il logoro degli orli. Guardare diventava un divertimento, uno spettacolo; non il guardare una cosa o l'altra: guardare. Così Amilcare Carruga dimenticava di badare ai numeri dei tram, perdeva una corsa dopo l'altra, oppure saliva su di un tram sbagliato. Vedeva una quantità tale di cose che era come se non vedesse più nulla. Dovette a poco a poco farci l'abitudine, imparare da capo quello che era inutile guardare e quel che era necessario.
Amilcare Carruga era ancora giovane, non sprovvisto di risorse, senza esagerare ambizioni materiali o spirituali: nulla gli impediva, dunque, di godere la vita.(...)Ebbene: anche al cinema, adesso, tutte queste facce gli parevano diventate scialbe, piatte, anonime; s'annoiava.
Alla fine capì. Era lui che era miope. L'oculista gli ordinò un paio di occhiali. Da quel momento la sua vita cambiò, divenne cento volte più ricca d'interesse di prima.
Già l'inforcare gli occhiali era ogni volta un'emozione. Si trovava mettiamo a una fermata del tram, e lo prendeva la tristezza che tutto, persone e oggetti intorno, fosse così generico, banale, logoro d'essere com'era, e lui lì ad annaspare in mezzo a un molle mondo di forme e colori quasi sfatti. Si metteva gli occhiali per leggere il numero di un tram che arrivava, e allora tutto cambiava; le cose più qualsiasi, anche un palo della corrente, si disegnavano con tanti minuti particolari, con linee così nitide, e le facce, le facce sconosciute, si riempivano ognuna di segnetti, puntini della barba, brufolini, sfumature dell'espressione che prima non si sospettavano; e dai vestiti si capiva di che stoffa erano fatti, s'indovinava il tessuto, si spiava il logoro degli orli. Guardare diventava un divertimento, uno spettacolo; non il guardare una cosa o l'altra: guardare. Così Amilcare Carruga dimenticava di badare ai numeri dei tram, perdeva una corsa dopo l'altra, oppure saliva su di un tram sbagliato. Vedeva una quantità tale di cose che era come se non vedesse più nulla. Dovette a poco a poco farci l'abitudine, imparare da capo quello che era inutile guardare e quel che era necessario.
venerdì 21 gennaio 2011
COME SE...
Avessi ancora voglia di lavorare il congiuntivo imperfetto... Ecco qua un altro esercizio, buon fine settimana!!
giovedì 20 gennaio 2011
Elisa Toffoli - Luce ____ by Davbarby ;-) ____
Con questa canzone Elisa Toffoli vince il Festival di Sanremo nel 2001. Potete trovare altro su di lei nel suo sito ufficiale www.elisatoffoli.com
venerdì 14 gennaio 2011
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